venerdì 7 agosto 2009

Elenco dei Personaggi

PERSONALE DOCENTE

Aritmanzia...................
Arte Magica.................. Chironea Bellachioma (capocasa di Lupo Rosso)
Astronomia................... Magdalena De Sanctis
Babbanologia................. -in attesa di conferma-
Befanologia..................
Conoscenza delle Arti Oscure. -richiesto supplente; attualmente insegnata da Giano e Scandone-
Cura delle Creature Magiche.. Giuseppe Bachisio Barranca
Diritto Magico............... Magdalena De Sanctis
Divinazione.................. Leonardo De'Vincei (capocasa di Cervo Verde)
Erbologia.................... -vacante; attualmente insegnata da Scandone e Bellachioma-
Ecostatica Mantica...........
Incantesimi.................. Settimio Giano (preside)
Medianica Applicata.......... -vacante; attualmente insegnata da De Vincei-
Melomanzia...................
Pozioni...................... Pasquale Scandone (capocasa Quaglia Azzurra)
Storia della Magia........... Amelia Artemis (capocasa di Verro Bianco)
Studio delle Antiche Rune.... -vacante; attualmente insegnata da De Vincei e -
Taumaturgia..................
Trasfigurazione.............. -richiesto supplente-
Volo e Trasporti vari........ Otto Von Richtofen

PERSONALE DI SUPPORTO

Custode...................... Helga Sabella
Responsabile Infermeria...... Igea De'Trappisti
Assistente Infermeria........ Asclepio De'Trappisti
Assistente Guardiacaccia..... Luca Malanima
Gestione spaccio............. Moira Meneghetti
Gestione spaccio............. Nanda Meneghetti
Gestione spaccio............. Palmira Meneghetti


STUDENTI (I ANNO) apparsi
CERVOVERDE
- Gabrielli Costanza (Secchiona ma goffa, sorella di Circe)
- Gentileschi Fidia (Figlio della famosa pittrice Giuditta Della Francesca)

LUPOROSSO
- Bozzolan Elena (capelli biondofiamma, triestina)
- De Sisti Manlio
- Lupini Diogene (sospettato magonÚ, acido coi Purosangue)

QUAGLIAZZURRA
- Buonarroti Artemisia (Nata Babbana)
- Pietrafrancone Modesto (pallido mortuario)

VERROBIANCO
- Della Rovere Crasso Menezio (Figlio di Cornelia Echidna)
- Favonio Dante (adora usare la bacchetta)
- Gabrielli Circe (secchiona indisponente sorella di Costanza)
- Kohlfresser David (figlio del presidente dello
Ski Group Bolzano/Bozen)


ESTERNI

Ministro degli Affari Magici. Sallustio Mingozzi
Segretario P. Istruzione..... Diomede Serini
Ispettrice Generale.......... Sofonia Della Ventresca
Archivista Capo Ministero.... Bruzio Nottolemi
Rappresentante dei Genitori.. Cornelia Echidna Tasso Della Rovere

PERSONAGGI STORICI

Fondatore Cervoverde......... Carlo Cervi, divinatore
Fondatore Luporosso.......... Ottavia De'Peani Bonazzo, studiosa e bacchettologa
Fondatore Quagliazzurra...... Federico da Benevento, alchimista
Fondatore Verrobianco........ Sofia Dei Biancospino, storica trasmutatrice, discendente di Circe
Committente del Fulcanelli... Bartolomeo Pizzi Chiacchierini
Progettista del Fulcanelli... Amedeo Monti
Ultimo preside dell'ISIDE.... Agostino Sabella

Ministero della Magia, ufficio del ministro - 4 dicembre 2006

Il Ministro fece una strana smorfia alle parole di Scandone e decise
di riprendere il controllo della situazione.
"Come dici tu, Pasquale, ci ritroviamo in una situazione complessa.
Ma i fatti sono molto più complicati di così: non solo non esiste più
nessuno che pratichi le dottrine delle scuole originarie del
Fulcanelli, ma non esistono, nella generazione attuale, maghi ancora
in possesso delle loro facoltà che abbiano ricevuto una qualunque
formazione conforme alle leggi della Comunità Magica Italiana."
"Questo perché non ci sono." fece notare Giano.
"Anche. L'istruzione magica è un vuoto legislativo incredibile,
perciò, prima di passare a 'cosa insegnare' direi che è imperativo
capire 'cosa sappiamo'. Abbiamo contattato, assieme a voi, altri
esperti nei vari campi delle arti magiche, la lettera è stata spedita
anche a, come ricordavi tu, Vizzini, massimo esperto italiano nelle
Arti Oscure, e a Camuna, la ricercatrice più in gamba nel campo della
Trasfigurazione. Abbiamo contattato anche la Artemis, Storica della
Magia, e anche un'esperta di Diritto Magico e una babbanologa..."
"E dove sono?" chiese Scandone impaziente
Il Ministro prese una pergamena dalla scrivania mentre rispondeva:
"Impegni improrogabili, ma so per certo che ci sono. In ogni caso
l'elenco delle materie in cui possiamo reperire personale docente con
abbastanza esperienza nel campo specifico è questo: Aritmanzia, Arte
Magica..." e indicò con lo sguardo Chironea, "Astronomia,
Babbanologia, per la quale abbiamo contattato già qualcuno, Befanologia..."
"Sarebbe?" chiese Giano.
"Lo studio della professionalità del magaro di paese. E' una materia
di specializzazione che include incantesimi, pozioni e tecniche di
divinazione particolari, più altre nozioni specifiche. Pensavamo di
attivarla come corso opzionale. Poi ci sarà Conoscenza delle Arti
Oscure, Vizzini, Cura delle Creature Magiche" e indicò Barranca,
Diritto Magico, che vorremmo affidare ad una nostra conoscenza,
Divinazione..." e indicò de' Vincei, "Erbologia, Ecostatica
Mantica..."
"Altra specializzazione?" chiese Chironea.
"Senza dubbio un'altra materia avanzata, è l'arte di controllare i
microclimi e gli ecosistemi... poi ci sarebbe Incantesimi, per la
quale avevamo pensato a lei, Giano, Medianica Applicata..."
"Non rientra in Divinazione?" chiese Scandone più a de'Vincei che al
Ministro.
"Non è detto che chi abbia l'Occhio abbia anche il Dono." rispose
il ministro per lui, "La medianica ben fatta è un po' più rara della
divinazione coerente. Poi c'è Melanomanzia."
"Musica magica?" chiese Chironea.
"Proprio quella, magia tramite musica. Poi Pozioni e Alchimia..."
Scandone annuì, "Storia della Magia, per cui ha già risposto la
Artemis, Studio delle Antiche Rune, Taumaturgia, Trasfigurazione, per
cui abbiamo chiesto alla Camuna, e infine Volo e Trasporti Magici." e
indicò Von Richtofen.
"Parecchie." osservò Giano.
"Molte più della media europea, ma pensavamo di strutturarle in
quattro diversi indirizzi di studio: Classico, ovvero incentrato
sulle magie di bacchetta, Scientifico, incentrato sulle pozioni e le
altre magie che necessitino particolari preparazioni o rituali,
Magistrale, che prepara un po' a tutte le magie e professioni con in
più molte nozioni di diritto, storia e babbanologia, e infine un
indirizzo Tecnico, che avrebbe una forte componente
professionalizzante con lo studio di Arti Oscure, Befanologia e altre
materie..."
"Arti oscure sarebbe 'tecnico'?"
"Sono solo nomi provvisori." spiegò il Ministro. "Quello che mi serve
da voi è che definiate la programmazione che intendete adottare, non
il programma specifico, ma in linea generale che cosa ritenete che sia
più giusto insegnare e a quali livelli. Potete prepararmi un documento
in tal senso? Nel frattempo credo che sia anche il caso che facciate
un sopralluogo all'istituto, tanto per vedere in che condizioni
logistiche lavorerete... la custode, Donna Sabella, è già stata
avvisata e vi aspetta tra oggi e domani, tanto non ha nulla da fare..."

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Chironea rifletté un attimo sulle parole del ministro poi alzò gli occhi
dicendo:

-Per la verità, mi aspettavo questa sua richiesta e mi sono premunita.-

Tirò fuori dalla borsa un foglio e glielo porse. L'uomo gli diede una rapida
scorsa poi commentò:

-Molto esteso.-

La giumenta alzò le spalle:

-Non vedo nulla di male nel delineare anche gli anni successivi al primo. Da
un'idea di continuità e impedirà ai detrattori -perché ci saranno e lei lo sa- di fare
commenti del genere "la solita incompetenza" o "questo governo fa schifo".-

Il ministro alzò le sopracciglia piccato ma si limitò a constatare:

-Interessante l'idea di includere arte relativa alle…- esitò incerto, non
desiderando sembrare offensivo davanti ad un essere svariarti centimetri più alto di lui.
-Creature magiche viste dai babbani e mondo magico.- poi Chironea si voltò
verso Barranca:
-Senza alcun desiderio di interferire nella sua materia.-

L'ometto si portò una mano al cuore con un gesto teatrale:

-Troppo buona, troppo buona…-

Chironea tornò a voltarsi verso il ministro:

-Per il resto la storia dell'arte magica nei secoli e nelle varie nazioni:
egiziani, romani, greci e così via. Corsi pratici di pittura, fotografia e restauro… In realtà stavo pensando anche ad un seminario sui tatuaggi ma forse sono troppo ambiziosa.- concluse con un sorriso.

Ci fu una lunga pausa di silenzio durante il quale Chironea si guardò intorno
incerta e raschiando in terra con uno zoccolo poi Scandone commentò:

-E' bello vedere che non sono l'unico ossessionato con il problema
dell'istruzione.-

Mentre riprendeva la discussione, Chironea aprì la borsa per controllare l'arco
e la faretra di frecce che vi aveva riposto: non aveva sentito voci rassicuranti su quello c'era all'interno della proprietà dove il Fulcanelli sarebbe dovuto rinascere e aveva ogni intenzione di arrivarci preparata.

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Otto inclinò all'indietro la sedia, già annoiato da tutti quei discorsi
cavillosi. Inoltre la sala lo metteva a disagio, dato che gli ricordava la sede del processo indetto contro di lui per quel incidente d'oltralpe.
Gli cadde l'occhio su un foglio bianco buttato sul tavolo e decise di tenersi
occupato costruendo uno dei suoi prediletti aeroplanini. Era così intento a finire la
piegatura di una delle ali che impiegò qualche minuto per accorgersi dello sguardo disapprovante di Scandone, Giano e del ministro che gli chiese in tono acido:

-Divertente?-

Otto alzò le spalle, per nulla impressionato:

-Come tutti gli hobby, herr minister, ha il suo perché. Comunque, stavo
ascoltando. Il piano delle mie lezioni mi pare basilare e chiaro ma se insiste glielo redigerò. Più che altro ho una curiosità.-

Il ministro lo guardò incuriosito a sua volta:

-Sarebbe?-
-Perché mi ha chiamato? Sono competente e dannatamente fantastico ma quel
piccolo incidente di qualche anno fa mi ha reso verboten.-
-Sei pazzo ma non certo scemo. Quindi sono sicuro che hai imparato la lezione e
che non tenterai altre mattate. Voglio darti un'occasione.-

Le sopracciglia di Richthofen si alzarono mentre coglieva l'implicazione nelle
parole del ministro ma non fece commenti.
Dopo una protratta pausa di silenzio, il ministro riprese come se nulla fosse
successo:

-Dicevamo?-

Ministero della Magia - 4 dicembre

Scandone stava accuratamente evitando di parlare con chicchessia. Certo,
conosceva buona parte di quella combriccola spietata che seguiva come lui il
ministro attraverso i corridoi, ma non vedeva almeno due persone che si era
aspettato di vedere: Vizzini e Camuna.
Lui (Scandone), Giano, Vizzini e e Camuna erano stati proprio - in
fondo - gli artefici di quella riunione che si sarebbe svolta di lì a
poco. Ricordava ancora la sera in cui, incontratosi con Giano per una riunione
della Commissione Maldestra (non perché fosse composta da incapaci, ma perché il
capo commissione si chiamava in effetti Susanna Maldestra) sulla sperimentazione
delle nuove pratiche magiche, si erano messi a rivangare vecchi episodi di
quando il Fulcanelli era ancora aperto e pettegolezzi sul Torneo Tremaghi
svoltosi in Inghilterra qualche tempo prima (entrambi sostenevano che la
vittoria di Potter fosse stata architettata dietro le quinte da qualche
insegnante: che cavolo, un ragazzo del quarto anno che vince il Tremaghi? Ma
perfavore...), quando era saltata fuori l'idea di proporre al minister la
riapertura della scuola. Avevano trovato in Vizzini (che Pasquale aveva
conosciuto durante un caso che coinvolgeva alcuni filtri oscuri illegali, anche
se non ricordava se Vizzini fosse perito dalla parte della difesa o
dell'accusa...) e Camuna (che Giano aveva portato da non ricordava che meeting
sulle bacchette autotrasfiguranti) due ottimi alleati, ed avevano insistito
tanto con l'allora sottosegretario per l'Applicazione della Legge Magica sui
Minori che, guarda caso, era ora diventato ministro.
"Vizzini e Mona Camuna si sono visti?" chiese a Serini, specificando il nome
della strega solo perché aveva un omonimo famoso (Ambrogio Camuna, commissario
tecnico della nazionale italiana di Quidditch).
Serini non rispose subito, ma fece un paio di scongiuri: stavano passando
davanti all'Ufficio Sinistri, l'ufficio più terrificante del ministero. Qualche
buontempone aveva corretto la "i" finale di "Sinistri" in una "o", e non aveva
dubbi che il responsabile fosse ora a letto con una colite spastica fulminante.
L'Ufficio Sinistri era incaricato di studiare il più grande e fondamentale
mistero della vita umana: non già la bazzecola della Vita stessa, la quisquilia
della Morte, la futilità del Pensiero, l'inutilità della Profezia, ma il cupo e
vitale mistero della Sfiga. E per una curiosa coincidenza tutti gli impiegato
dell'Ufficio avevano nomi realmente Sinistri, come la loro responsabile
Cassandra Menagramo.
Scandone imitò Serini frettolosamente (non che fosse superstizioso: che
quell'ufficio fosse impregnato di jella era un dato di fatto!) e ripropose la
domanda: "Allora? Non hanno risposto?"

--
Prof. Pasquale "Rammaggio" Scandone
Esperto di Pozioni e Alchimia

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Il segretario Serini aprì velocemente una delle cartelline che portava
con se e dopo un veloce contro su alcune carte rispose al ministro

"Vizzini e Camuna hanno avvisato che potrebbero tardare, stanno
terminando alcuni lavori urgenti e saranno qui appena finito, si
scusano del contrattempo"

Detto questo si affrettò ad aprire la porta a sinistra del quadro col mago
in lettura, all'interno c'era una stanza molto spaziosa, quasi
interamente foderata in legno con al centro un tavolo ad anello
elegantemente poggiato su un pavimento in marmo decorato.
Una larga sezione di parete era occupata da una finestra che
affacciava sul panorama dell'Isola Tiberina, parzialmente nascosto da
un fascio di bandiere lasciate lì chissà da quanto tempo.
Mingozzi si avviò trotterellando alla poltrona in corrispondenza del
centro della vetrata facendo segno agli altri maghi di accomodarsi
dove gradivano.

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Il prof. Giubbi Barranca entrò nell'asettica stanza foderata di legno
e osservò con cura ogni particolare. Immaginò che tutti i presenti in
quell'angolo di istituto si sentissero come lui vagamente storditi
dall'odore di polvere e dal lento scorrere dei minuti... guardò di
sottecchi la furba espressione di von Richthofen e, trovando in lui un
guizzo di complicità, dalla punta della bacchetta fece esplodere una
serie di petardi colorati a poca distanza dal viso del professor Scandone.

"Colleghi, ajò, bisogna festeggiare, cosa sono questa facce da
babbano? Serini, tira fuori i calici che ci facciamo una bella
bevuta!", mentre dalla sua bacchetta, insieme ai petardi, sgorgava un
liquido viola scuro dall'aspetto piuttosto inquietante e dall'odore
alcolico che bevve.... a canna.

"Professoressa centauro, alla sua salute! Hic", e si mise in posizione
da fenicottero.

G.B.B.

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Scandone, ripresosi dallo spavento procuratogli dall'amimalesco aspirante
alla cattedra di biologia magica, si ricompose evitando di guardare in
faccia Chironea o Giano, sapendo che se l'avesse fatto sarebbe scoppiato a
ridere (cosa altamente inopportuna al momento).
Evocò una comoda sedia di vimini con un cuscino di piuma e si sedette. Era
altamente sconsigliabile utilizzare le sedie del ministero, all'interno
degli uffici: non puoi mai sapere quale mago oscuro, troll misantropo,
goblin contrariato o contrabbandiere di Schiopodi Sparacoda vi ci sia
seduto, quindi era consuetudine degli addetti ai lavori portarsela da casa o
evocarla sul posto.
"Be', Mingozzi, debbo dire che l'ambiente è migliorato rispetto a come stava
prima della tua nomina... ma scusa, il quadro del nano giocoliere dove sta?
Ricordo che quando il Signore Oscuro XXIII lo distrusse fu restaurato... non
te ne occupasti tu, Chironea?"
"Dici il quadro che usano per comunicare con il premier babbano? Sì, mi
ricordo. Fu un lavoraccio: il nano doveva porsi muovere e agire ma i birilli
e la monoruota no, e in più doveva anche ricordarsi i messaggi..." ricordò
la centaura con un brivido che le fece frustare l'aria con la coda.
Mingozzi sospirò: "Abbiamo dovuto rimuovere il quadro gemello da Palazzo
Chigi all'inizio della scorsa legislatura babbana." spiegò, "L'ex primo
ministro babbano lo considerava di cattivo gusto, ma la verità è che
l'opposizione lo prendeva in giro..."
I presenti annuirono sogghignando.
"E adesso che cosa avete messo come..."
"Il quadro del Salumiere in Bicicletta che stava all'ambasciata Americana."
La temperatura nella stanza si abbassò di due o tre gradi mentre uno stormo
di cornacchie fuori della finestra iniziò un'improvvisa e repentina
migrazione.

"Bando alle ciance, direi che è d'obbligo iniziare questa riunione... in
fondo siamo qui per discutere della riapertura dell'I.S.I.D.E. Fulcanelli,
non per scherzare su nani e mortadelle... ora, se permettete..." trasse
fuori dal borsellino una lunga pergamena nel più classico stile Mary
Poppins, "il problema che ha portato alla chiusura del Fulcanelli il secolo
scorso, fu la scarsità degli iscritti... da un po' di anni a questa parte,
la popolazione magica è aumentata, e quindi si è resa necessaria l'apertura
di scuole di magia private... lo Stato, però, dovrebbe probbedere a
garantire un servizio pubblico funzionale all'istruzione delle nuove
generazioni di maghi e il diritto allo studio, quindi..."
"Riteniamo che i tempi siano maturi per la riapertura del Fulcanelli." lo
interruppe Mingozzi, "Lo so. Questo è stato l'incipit delle tue ultime
sedici missive, Scandone, ormai lo so a memoria."
"Tu sì, ma gli altri?" bofonchiò Scandone. "il punt è che se riapriamo il
Fulcanelli non possiamo riprendere la tradizione delle quattro scuole...
siamo in pochi esperti a poter insegnare lì dentro, e nessuno specializzato
nelle tradizionali opere delle scuole del Luporosso, del Cervoverde, della
Quagliazzurra o del Verrobianco: dobbiamo non solo partire da zero, ma anche
adeguarci alli standard dell'UME."
"Ume?" chise Mingozzi spaesato.
"U-EMME-E, Mingozzi, l'Unione Magica Europea."
"Ah, già... non l'avevo mai sentita pronunciata come parola, in genere si
usa la sigla."
"Non fare espedienti alla Her-ma-io-ni, perpiacere..." borbottò l'altro.

Pasquale Scandone
--
* la battuta fa riferimento al curioso film "Dentista Junior" commedia di
Elijah (El) Brooks, destinata a un pubblico magico in cui c'era il seguente
scambio di battute tra il Dentista e l'assistente che viene scabiata per
paziente: "Ah, beve, lei è qui per l'appuntamento? Si sieda signora
Lockhart" "Er.. ma.. io.. n-ni." e il destista: "Va bene miss Hermione, si
accomodi pure."

Ministero della Magia, Bar - 4 dicembre 2006

Il Ministro terminò il suo cappuccino e spazzando via le molte
briciole del suo pasto dall'abito si alzò.

"Bene signori, allora se volete seguirmi nella sala riunioni, possiamo
iniziare a parlare del futuro assetto della scuola" esordì e poi fece
cenno a Serini e questi prese una grossa borsa di pelle che il
ministro teneva vicino alla sua sedia.

"Da questa parte" ed iniziò a salire lungo la scalinata circolare
verso l'ultimo piano, diretto alle "segreterie del ministro", un nome
pomposo e altisonante per indicare un lungo corridoio su cui
affacciavano gli uffici dei vari segretari e sottosegretari che
svolgevano compiti per cui, come tradizione, il ministro in carica si
sarebbe preso ovviamente tutti i meriti.

Il lungo corridoio su cui si alternavano porte con nomi o numeri e
grandi quadri di maghi sonnecchianti o intenti a chiacchierare fra di
loro ignorando tutti e tutto, in fondo si trovava un ambiente più
largo con tre porte intervallate dai soliti quadri, la centrale
portava negli uffici del Ministro, le altre due erano senza alcuna
indicazione, a sinistra della porta centrale c'era un quadro che
ritraeva un mago intento a leggersi un giornale seduto ad una
scrivania.

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Giubby (così lo chiamavano i pochi intimi) Barranca, lentamente e con
una certa flemma, si alzò per seguire il Ministro. Raccolse alcune
briciole di aracrosta ("Alle cinciatristi piacciono moltissimo, sono
un ottimo rimedio per farle smettere temporaneamente di piangere") e
si avviò.

"Sallustio, se mi dici dove si trovano i miei alloggi ci mando subito
i miei bagagli. C'è ancora quella meravigliosa dépendence sull'isola
Tiberina o avete trovato un nuovo giardino? Sai, per le esercitazioni
pratiche. E poi ogni tanto vorrei poter ospitare Cristino il Muffone."

Seguì il Ministro lungo la scalinata e i corridoi che portavano alle
segreterie, facendo linguacce ai volti dei Maghi sui dipinti,
ridacchiando e tirando la manica al professor Scandone, ogni tanto
rivolgendosi alla centauro con affermazioni del tipo: "ohibò, questo sì
che si chiama portamento" e "la sua camicetta è davvero meravigliosa,
da dove arriva la stoffa?"

Seguì il ministro fino alla porta della sala riunioni, e restò in
attesa di nuove indicazioni.

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G.B.Barranca

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Udendo le parole del ministro Chironea si affrettò a buttar giù l'ultimo sorso
del suo succo di Qualcosa (ringraziando il cielo che le fosse capitato quello alla fragola, ricordando l'orribile esperienza con una sciacquatura di piatti…) e diede un'amichevole colpetto sul collo della grossa Thestral che si guardava intorno con interesse mentre il padrone la legava alla balaustra. Sperò che il pilota pazzo la portasse con se al Fulcanelli e ringraziò anche che ci fosse il suo amico Scandone: la vicinanza con umani sconosciuti che insistevano nel baciarle le mani la faceva sentire molto perplessa.
Seguì il corteo guardandosi intorno con interesse vedendo le opere che aveva
studiato ed apprezzato, rispondendo con cortesia ai commenti del piccolo professore sardo che sembrava avere l'argento vivo addosso. Lo dimenticò di colpo vedendo L' "ufficio dei centauri" dalla cui porta semiaperta si vedeva una stanzetta non più grande di un ripostiglio dal soffitto pieno di ragnatele e contenente una vetusta scrivania a cui sedeva un vecchietto antichissimo intento alle sue parole crociate. Non resistette alla tentazione di affacciarsi ricordando le storie che le aveva raccontato Scandone su quel particolare ufficio dicendo:

-Sono venuta a riferire la mia presenza, signore.-

Ma come si era aspettata l'anziano non alzò nemmeno il naso, limitandosi a
brontolare:

-Marisa, la volemo finì co' sti sgherzi o no?-

Le scappò una risatina e si affrettò a seguire gli altri che si stavano
avvicinando ad un grosso quadro contenente un lettore di giornale.

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Vedendo che il ministro si alzava, Otto si chinò verso il barista dicendo:

-Mein Herr, vi devo chiedere una cortesia. Se non dovessi tornare per pranzo potete provvedere a mettere 5 kg di carne in un secchio vicino alla balaustra?-

Non senza motivo, il barista lo guardò perplesso:

-E dove li prendo???-

Otto non si scompose:

-Non importa da dove, vi pagherò il disturbo.-

Senza nemmeno attendere risposta, il pilota si affrettò a seguire il gruppo che
si era già avviato per le scale. Guardò i quadri per curiosità ma il suo interesse venne risvegliato solo dal ritratto di "Dangerous" Dai Llewellyn (al quale fece il saluto militare) e da un dipinto che raffigurava una tappa della corsa annuale di scope svedese (a cui aveva partecipato e vinto anche se era stato cortesemente invitato a NON ripresentarsi). La cosa che più lo divertì fu vedere le foto, gli stendardi e gli insulti reciproci fra i sostenitori delle squadre
italiane di Quidditch fra le quali primeggiavano le Cocorite di Catarella di
Canicattì e i Coccoloni di Casa del Diavolo perugini.
Era così intento nella sua lettura che per poco non andò a sbattere contro i
colleghi allineati davanti al quadro del lettore di giornale.

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"Ah..." pensò Leonardo distogliendo gli occhi dalla centaura.. "pare
sia ora."
Si incamminò dietro al ministro gettando un'occhiata veloce ai vari
quadri appesi alle pareti...
"Nemmeno un membro dell'Ordine" rifletté "Se lo sapesse il capo se ne
risentirebbe alquanto"

"Allora ministro" disse ad alta voce "siamo pronti?? Volgiamo
finalmente incominciare anche se ovviamente l'esito di questa
riunioine è palesemente scontato, almeno per me"

Si fermò per vedere la reazione del ministro ma quando si avvide che
la sua voce era rimasta inascoltata riprese ad avvicinarsi alla porta,
un'espressione sempre più scocciata sul viso ...