Il Ministro fece una strana smorfia alle parole di Scandone e decise
di riprendere il controllo della situazione.
"Come dici tu, Pasquale, ci ritroviamo in una situazione complessa.
Ma i fatti sono molto più complicati di così: non solo non esiste più
nessuno che pratichi le dottrine delle scuole originarie del
Fulcanelli, ma non esistono, nella generazione attuale, maghi ancora
in possesso delle loro facoltà che abbiano ricevuto una qualunque
formazione conforme alle leggi della Comunità Magica Italiana."
"Questo perché non ci sono." fece notare Giano.
"Anche. L'istruzione magica è un vuoto legislativo incredibile,
perciò, prima di passare a 'cosa insegnare' direi che è imperativo
capire 'cosa sappiamo'. Abbiamo contattato, assieme a voi, altri
esperti nei vari campi delle arti magiche, la lettera è stata spedita
anche a, come ricordavi tu, Vizzini, massimo esperto italiano nelle
Arti Oscure, e a Camuna, la ricercatrice più in gamba nel campo della
Trasfigurazione. Abbiamo contattato anche la Artemis, Storica della
Magia, e anche un'esperta di Diritto Magico e una babbanologa..."
"E dove sono?" chiese Scandone impaziente
Il Ministro prese una pergamena dalla scrivania mentre rispondeva:
"Impegni improrogabili, ma so per certo che ci sono. In ogni caso
l'elenco delle materie in cui possiamo reperire personale docente con
abbastanza esperienza nel campo specifico è questo: Aritmanzia, Arte
Magica..." e indicò con lo sguardo Chironea, "Astronomia,
Babbanologia, per la quale abbiamo contattato già qualcuno, Befanologia..."
"Sarebbe?" chiese Giano.
"Lo studio della professionalità del magaro di paese. E' una materia
di specializzazione che include incantesimi, pozioni e tecniche di
divinazione particolari, più altre nozioni specifiche. Pensavamo di
attivarla come corso opzionale. Poi ci sarà Conoscenza delle Arti
Oscure, Vizzini, Cura delle Creature Magiche" e indicò Barranca,
Diritto Magico, che vorremmo affidare ad una nostra conoscenza,
Divinazione..." e indicò de' Vincei, "Erbologia, Ecostatica
Mantica..."
"Altra specializzazione?" chiese Chironea.
"Senza dubbio un'altra materia avanzata, è l'arte di controllare i
microclimi e gli ecosistemi... poi ci sarebbe Incantesimi, per la
quale avevamo pensato a lei, Giano, Medianica Applicata..."
"Non rientra in Divinazione?" chiese Scandone più a de'Vincei che al
Ministro.
"Non è detto che chi abbia l'Occhio abbia anche il Dono." rispose
il ministro per lui, "La medianica ben fatta è un po' più rara della
divinazione coerente. Poi c'è Melanomanzia."
"Musica magica?" chiese Chironea.
"Proprio quella, magia tramite musica. Poi Pozioni e Alchimia..."
Scandone annuì, "Storia della Magia, per cui ha già risposto la
Artemis, Studio delle Antiche Rune, Taumaturgia, Trasfigurazione, per
cui abbiamo chiesto alla Camuna, e infine Volo e Trasporti Magici." e
indicò Von Richtofen.
"Parecchie." osservò Giano.
"Molte più della media europea, ma pensavamo di strutturarle in
quattro diversi indirizzi di studio: Classico, ovvero incentrato
sulle magie di bacchetta, Scientifico, incentrato sulle pozioni e le
altre magie che necessitino particolari preparazioni o rituali,
Magistrale, che prepara un po' a tutte le magie e professioni con in
più molte nozioni di diritto, storia e babbanologia, e infine un
indirizzo Tecnico, che avrebbe una forte componente
professionalizzante con lo studio di Arti Oscure, Befanologia e altre
materie..."
"Arti oscure sarebbe 'tecnico'?"
"Sono solo nomi provvisori." spiegò il Ministro. "Quello che mi serve
da voi è che definiate la programmazione che intendete adottare, non
il programma specifico, ma in linea generale che cosa ritenete che sia
più giusto insegnare e a quali livelli. Potete prepararmi un documento
in tal senso? Nel frattempo credo che sia anche il caso che facciate
un sopralluogo all'istituto, tanto per vedere in che condizioni
logistiche lavorerete... la custode, Donna Sabella, è già stata
avvisata e vi aspetta tra oggi e domani, tanto non ha nulla da fare..."
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Chironea rifletté un attimo sulle parole del ministro poi alzò gli occhi
dicendo:
-Per la verità, mi aspettavo questa sua richiesta e mi sono premunita.-
Tirò fuori dalla borsa un foglio e glielo porse. L'uomo gli diede una rapida
scorsa poi commentò:
-Molto esteso.-
La giumenta alzò le spalle:
-Non vedo nulla di male nel delineare anche gli anni successivi al primo. Da
un'idea di continuità e impedirà ai detrattori -perché ci saranno e lei lo sa- di fare
commenti del genere "la solita incompetenza" o "questo governo fa schifo".-
Il ministro alzò le sopracciglia piccato ma si limitò a constatare:
-Interessante l'idea di includere arte relativa alle…- esitò incerto, non
desiderando sembrare offensivo davanti ad un essere svariarti centimetri più alto di lui.
-Creature magiche viste dai babbani e mondo magico.- poi Chironea si voltò
verso Barranca:
-Senza alcun desiderio di interferire nella sua materia.-
L'ometto si portò una mano al cuore con un gesto teatrale:
-Troppo buona, troppo buona…-
Chironea tornò a voltarsi verso il ministro:
-Per il resto la storia dell'arte magica nei secoli e nelle varie nazioni:
egiziani, romani, greci e così via. Corsi pratici di pittura, fotografia e restauro… In realtà stavo pensando anche ad un seminario sui tatuaggi ma forse sono troppo ambiziosa.- concluse con un sorriso.
Ci fu una lunga pausa di silenzio durante il quale Chironea si guardò intorno
incerta e raschiando in terra con uno zoccolo poi Scandone commentò:
-E' bello vedere che non sono l'unico ossessionato con il problema
dell'istruzione.-
Mentre riprendeva la discussione, Chironea aprì la borsa per controllare l'arco
e la faretra di frecce che vi aveva riposto: non aveva sentito voci rassicuranti su quello c'era all'interno della proprietà dove il Fulcanelli sarebbe dovuto rinascere e aveva ogni intenzione di arrivarci preparata.
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Otto inclinò all'indietro la sedia, già annoiato da tutti quei discorsi
cavillosi. Inoltre la sala lo metteva a disagio, dato che gli ricordava la sede del processo indetto contro di lui per quel incidente d'oltralpe.
Gli cadde l'occhio su un foglio bianco buttato sul tavolo e decise di tenersi
occupato costruendo uno dei suoi prediletti aeroplanini. Era così intento a finire la
piegatura di una delle ali che impiegò qualche minuto per accorgersi dello sguardo disapprovante di Scandone, Giano e del ministro che gli chiese in tono acido:
-Divertente?-
Otto alzò le spalle, per nulla impressionato:
-Come tutti gli hobby, herr minister, ha il suo perché. Comunque, stavo
ascoltando. Il piano delle mie lezioni mi pare basilare e chiaro ma se insiste glielo redigerò. Più che altro ho una curiosità.-
Il ministro lo guardò incuriosito a sua volta:
-Sarebbe?-
-Perché mi ha chiamato? Sono competente e dannatamente fantastico ma quel
piccolo incidente di qualche anno fa mi ha reso verboten.-
-Sei pazzo ma non certo scemo. Quindi sono sicuro che hai imparato la lezione e
che non tenterai altre mattate. Voglio darti un'occasione.-
Le sopracciglia di Richthofen si alzarono mentre coglieva l'implicazione nelle
parole del ministro ma non fece commenti.
Dopo una protratta pausa di silenzio, il ministro riprese come se nulla fosse
successo:
-Dicevamo?-
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